Procreazione assistita naturale

Nel campo della fecondazione eterologa, così come di quella omologa, la scienza medica ha fatto dei veri passi da gigante: non soltanto sono esponenzialmente cresciute le probabilità di avere dei figli attraverso la tecnica della fecondazione in vitro, ma oggi esistono delle nuove terapie assolutamente naturali, che assicurano agli aspiranti genitori la possibilità di stringere finalmente tra le braccia il loro bambino in maniera non invasiva e assolutamente sicura.

Questa nuova tecnica di fecondazione assistita “dolce” viene sostenuta da una serie di importanti ricerche, svolte presso le più importanti università anglofone, da sempre in primo piano nel campo delle scoperte scientifiche, ed è stata perfezionata presso alcuni centri clinici italiani d’avanguardia. Il nostro paese d’altronde, sa sempre distinguersi, come avviene anche con la lucidatura marmo Roma e zone limitrofe, dove questo lavoro si eleva a vera e propria arte. Gli studi hanno verificato come l’insuccesso di alcuni interventi di fecondazione assistita di tipo tradizionale, molto stressanti e con importanti ripercussioni sul benessere psico-fisico della coppia, conoscano una significativa percentuale di insuccessi proprio a causa della infelice condizione dell’organismo femminile sottoposto a intensificati trattamenti di tipo ormonale: sentendosi “minacciato” dall’introduzione del gamete maschile, l’ovulo non lo riconosce come parte di sè e lo rifiuta, inficiando così l’intero processo di fecondazione.

Nuovi metodi per la procreazione assistita

I nuovi metodi di procreazione assistita partono invece proprio da una rigenerazione delle condizioni psico-fisiche generali della futura coppia genitoriale, aiutando i due partner a recupare un perduto equilibrio interno, così da assicurare le condizioni ottimali per il futuro impianto dell’embrione. Essa si rivolge sia all’organismo maschile sia a quello femminile, impiegando innovativi trattamenti fitoterapici attentamente personalizzati per assicurare ad entrambi gli aspiranti genitori un nuovo benessere, fisico e mentale.

La personalizzazione della terapia è di estrema importanza in qualunque tipologia di fecondazione assistita, poiché ogni coppia si differenzia notevolmente dalle altre e i problemi, che impediscono una procreazione naturale, sono diversi da individuo ad individuo: ciò non di meno, molti centri clinici operano quasi in maniera “meccanica” durante gli interventi di fecondazione in vitro di tipo tradizionale, riservando scarsa attenzione alle diversificate esigenze dei partner, che si sottopongono a questa tecnica, così che spesso, anche nei casi di esito felice, i neoegenitori escono da questo processo particolarmente stressati. A differenza di questi trattamenti di fecondazione artificiale eccessivamente invasivi, la terapia fitoterapica asseconda naturalmente i bisogni degli aspiranti genitori e si presta in maniera ottimale a favorirne il soddisfacimento, studiando in maniera esclusiva e irripetibile le cure dolci, cui la coppia si dovrà sottoporre.

Nella fecondazione assistita dolce si sfruttano infatti i benefici effetti di alcuni estratti naturali di piante, adatti a favorire il formarsi delle condizioni ottimali entro l’utero femminile per l’accoglimento del seme maschile e la sua completa integrazione, armonica e naturale, con l’ovocita. Nel contempo per stimolare le capacità dello spermatozoo di penetrare nell’ovulo, viene stimolata attraverso l’uso di particolari magneti l’energia biofotonica del seme maschile. Assolutamente privi di effetti colaterali, questi interventi assicurano delle elevate probabilità di successo e garantiscono alla coppia un coronamento del loro sogno genitoriale in totale serenità, creando così le migliori premesse affinché possano accogliere il neonato nella loro vita e prepararsi ad accudirlo ed educarlo, con i sacrifici e l’impegno necessari, costantemente ripagati però dalla gioia che solo i bambini sanno donare.

In Italia

Nel nostro paese la tecnica di fecondazione assistita dolce non è ancora molto diffusa e viene praticata solo da alcuni centri clinici di ginecologia e fecondazione assistita all’avanguardia, gli unici in grado di garantire ai propri pazienti la possibilità di avvalersi di terapie naturali assolutamente personalizzate. L’augurio è che però presto tutti gli aspiranti genitori possano godere, anche presso la sanità pubblica, di questi innovativi trattamenti medici, che potrebbero quantomeno affiancare egregiamente le più tradizionali e, come sappiamo, talvolta rischiose metodologie di fecondazione assistita.

Come scegliere un libro da leggere

La lettura di un libro è uno dei passatempi più antichi e piacevoli che esistano. Leggere non costituisce soltanto un modo rilassante e divertente per trascorrere il tempo, non è soltanto un modo per arricchire il nostro bagaglio culturale, ma è una scorciatoia verso un’altra dimensione.
Un libro è una porta aperta verso un altro mondo, parallelo, immaginario, inesistente, reale, contemporaneo, ma pur sempre un mondo in cui trovare rifugio dopo una giornata lavorativa o anche durante i momenti oziosi di una vacanza.
Leggere un libro ci isola dalla realtà quotidiana, rigenerando la nostra mente e permettendoci di dimenticare, seppur per pochi minuti al giorno, i problemi e i pensieri che ci affliggono. E al termine della lettura, alla chiusura del libro, resta comunque quel sentimento di attesa che ci accompagna piacevolmente fino al momento magico in cui il libro verrà aperto di nuovo, in cui la lettura tornerà a nutrire la nostra mente di storie, di nozioni, di episodi, in un terapeutico scorrere di pagine e pagine di carta stampata.
Ma come scegliere un libro da leggere fra la mostruosa moltitudine di volumi che il mercato editoriale ci offre? Come scegliere fra i tanti generi letterari in cui sono catalogati i libri o fra le centinaia di autori che scrivono?

Ce lo spiega Massimiliano, autore del libro “Vivere al Massimo la Vita” e proprietario dell’agenzia di Onoranze Funebri quartiere Montesacro a Roma:

La scelta di un libro da leggere deve essere un passo da eseguire con cura ed attenzione, perché il libro sarà un po’ come il nostro compagno di giochi, l’amico fidato con cui trascorrere la serata.

Scelta per autore

Affidarsi ad un autore che si conosce è ovviamente una scelta sicura, avendone ormai apprezzato sia lo stile narrativo sia il genere letterario. Così nascono lettori appassionati delle opere di Stephen King, Wilbur Smith, Andrea Camilleri, J. R. R. Tolkien, Ken Follett o Patricia Cornwell o di altri scrittori che hanno creato dei veri e propri filoni narrativi e che continuano a pubblicare libri di successo.
Viene così a nascere un’attesa spasmodica del nuovo romanzo dello scrittore preferito ed una corsa all’acquisto di una copia del libro di cui si è letto sui giornali o sui siti dedicati. Collezionare tutte le opere del proprio autore preferito diviene un traguardo da raggiungere, anche se non è detto che tutti i lettori apprezzino l’intera produzione letteraria di un autore, specialmente nel caso in cui uno scrittore si occupi di più di un genere letterario.

Scelta per genere letterario

Alcuni lettori sono invece amanti di determinati generi letterari. Da una parte potrebbe essere considerata una letteratura monotona, ma spaziare da un autore all’altro nell’ambito del medesimo genere è pur sempre inserire una sorta di novità, di varietà nella propria lettura.
I lettori di gialli, ad esempio, possono immergersi nelle opere ormai classiche di autori come Agatha Christie o Sir Arthur Conan Doyle, oppure scegliere i più moderni Camilleri e Giorgio Faletti. Così anche nel fantasy la scelta degli autori è così vasta da poter offrire stili di scrittura e quindi letture differenti una dall’altra, passando dall’ormai classico- e capostipite- Tolkien ai suoi successori, come Terry Brooks, J. K. Rowling, G. R. R. Martin, David Eddings, M. Z. Bradley, Robert Jordan e tanti altri ancora.
I lettori nostalgici, che apprezzano le letture intramontabili dei classici, sia italiani che stranieri, hanno una gamma di autori (e libri!) sorprendente, basti pensare a tutte le opere di R. L. Stevenson, E. A. Poe, Emilio Salgari, Thomas Mann, G. de Maupassant, Mark Twain, C. Dickens, Daniel Defoe, R. Kipling, Alessandro Manzoni, Jack London, Italo Calvino, Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Italo Svevo e decine di altri.
Ogni genere letterario è un contenitore inesauribile di opere da leggere, in grado di soddisfare anche il lettore più intransigente.

Scelta per stato d’animo

Leggere un libro significa innanzitutto entrare in una ben precisa situazione storica. Storica nel senso di susseguirsi di eventi, di fatti, di episodi in un arco di tempo più o meno lungo e in un contesto geografico reale o immaginario, in un periodo di tempo passato, contemporaneo o futuro.
Vi sono letture impegnate e letture d’evasione.
Va da sé che i due tipi di lettura non possono essere certo affrontati con ogni sorta di stato d’animo, l’insieme delle condizioni di spirito che regolano il nostro umore e quindi la nostra volontà o propensione verso un tipo di lettura piuttosto che un altro.
In momenti di sconforto o tristezza si apprezzano maggiormente romanzi che ci facciano evadere dalla situazione che stiamo vivendo, così un buon libro d’avventura, un fantasy, un romanzo di fantascienza, un classico ci vengono in aiuto nella scelta del libro da leggere.
Nei momenti di normalità o felicità il panorama letterario risulta essere più vasto e la lettura di un saggio storico, politico o culturale, che richiede un impegno di concentrazione maggiore, non ci appare più ostico e la sua lettura risulta così essere più apprezzabile.

Scelta su consiglio di un amico

Quante volte siamo stati consigliati da un amico, da un familiare, da un parente sulla lettura di un libro? Ognuno di noi, avendo apprezzato la lettura di un’opera, sente il bisogno e il piacere di consigliarla a chiunque.
Il consiglio deve essere dato, comunque, con una certa parsimonia. Non può essere consigliata una storia d’amore a chi non ama quel genere di letteratura, ad esempio. E’ bene offrire quindi consigli mirati, selezionando i nostri amici in base al tipo di lettura che preferiscono.
Naturalmente non tutti si affidano ciecamente al consiglio ricevuto. Ognuno di noi è differente dall’altro, ognuno di noi ama un tipo di narrazione, un preciso stile di scrittura e non è detto che il consiglio dato abbia buon fine, riesca nel suo intento.
Ecco che il lettore tende a ricercare quante più informazioni possibili sul libro consigliato, sull’autore che l’ha scritto, magari sfogliandolo in libreria o leggendo le recensioni di libri trovate in rete, o chiedendo pareri sui forum dedicati alla letteratura o anche leggendone le critiche sulle riviste letterarie.
Se le ricerche lo soddisfano la sua libreria beneficerà di nuove opere letterarie e il consiglio ricevuto avrà fatto centro.

Scelta imposta da un regalo

Regalare un libro è un pensiero lodevole. Un libro è un regalo ideale per qualsiasi occasione o ricorrenza.
Ma quale libro regalare?
Molte volte si rischia di non indovinare i gusti della persona a cui è rivolto il regalo. Se ne conosciamo alla perfezione i gusti letterari o perfino l’autore o gli autori preferiti non sarà certo un problema incontrare le sue preferenze.
Molti regalano un libro soltanto perché a loro è piaciuto, pensando a quel modo che al nuovo destinatario il libro sarà gradito, mentre spesso accade che il libro faccia solo numero nella libreria e rimanga intonso.
E’ bene informarsi meglio prima di regalare un libro da leggere a qualcuno. La lettura è un piacere e un passatempo migliore di tanti altri, ma è personale. Non trasformate un bellissimo regalo in un oggetto sgradito.

Scegliere un libro da leggere è dunque cosa semplice e complessa ad un tempo. Da quella scelta dipendono le nostre ore di lettura, che devono essere piacevoli e rilassanti e non sofferte e noiose. Da quella scelta dipende il nostro viaggio verso mete sconosciute.
In un libro, dopotutto, c’è un mondo da scoprire, pagina dopo pagina, e la sua fine non è che l’inizio di un altro mondo, là, a pochi centimetri di distanza dal precedente, nello scaffale polveroso della nostra libreria.

Il boom delle ripetizioni e lezioni private

Il mercato delle ripetizioni private è sempre più florido, a discapito delle finanze di molte famiglie italiane che si vedono costrette a sborsare cifre considerevoli per dare ai propri figli qualche chance in più di passare all’anno successivo o di essere ammessi all’esame di maturità. Lezioni di inglese e matematica sono tra le più richieste, insieme a greco e latino, ma molti sono anche i bambini e i ragazzi della scuola primaria e media che necessitano di un aiuto durante lo svolgimento dei compiti per casa.

Anche in passato le ripetizioni private, impartite per lo più da professori o da studenti universitari, erano abbastanza diffuse tra gli studenti che avevano qualche difficoltà in talune materie, ma certamente il fenomeno si è diffuso a macchia d’olio negli ultimi anni: secondo le associazioni di consumatori Adoc e Codacons ogni famiglia di liceale con almeno una insufficienza spende in media tra i 1.000 e i 2.100 euro l’anno, ma le ripetizioni ai ragazzi delle superiori che hanno bisogno di un aiuto per prendere il diploma di ragioneria o la maturità al liceo linguistico sono solo una fetta della torta: lezioni private vengono infatti impartite anche ai ragazzi più giovani e persino agli universitari.

Le ripetizioni sono molti ricercate anche in rete, tanto che la webagency seo Roma agenzia iseom ha studiato le query richieste, notando come il loro trend sia in continua crescita. Le ragioni che hanno fatto lievitare il numero di ragazzi bisognosi di ripetizioni possono essere molteplici. Per quanto riguarda gli alunni della scuola primaria, e in parte quelli della scuola media, la crescente richiesta di lezioni private ed extrascolastiche potrebbe essere imputabile all’impossibilità di molti genitori di seguire i propri figli durante lo svolgimento dei compiti per casa. Se in passato erano molte di più le mamme che non lavoravano fuori casa e che potevano dunque seguire i propri bimbi con i compiti, al giorno d’oggi la situazione è notevolmente cambiata, e i bambini che un tempo avevano bisogno di uno stimolo da parte della mamma, adesso devono cercare tale stimolo in un insegnante esterno.

Ripetizioni private, quanto costano?

Più complessa è la questione dei ragazzi delle superiori. Se gli insegnanti privati, che possono far spendere alle famiglie dai 15 ai 25 euro all’ora, se si tratta di neo-laureati, ma anche dai 30 ai 60 euro all’ora se ci si rivolge ad un professore, sono sempre più richiesti, è anche a causa dell’innalzamento dell’obbligo scolastico, che “costringe” tutti i ragazzi, anche i più svogliati e i meno dotati, a rimanere a lungo sui banchi di scuola. La richiesta di insegnanti privati per ripetizioni di informatica, chimica e molte altre materie è però aumentata, nell’ultimo anno, anche a causa della nuove direttive date dal Ministero dell’Istruzione in materia di esami di recupero e ammissione agli esami di maturità. La reintroduzione dei vecchi esami di riparazione settembrini ha certamente causato un aumento della richiesta di lezioni private, anche perché nella maggior parte dei casi le scuole non hanno i fondi necessari per organizzare dei corsi di recupero estivo per gli studenti che devono presentarsi agli esami di settembre.

Stesso discorso vale per gli esami di maturità: la paura di non essere ammessi agli esami colpisce sempre più studenti in seguito all’approvazione della legge che prevede l’ammissione con tutte sufficienze, e le famiglie degli studenti che hanno difficoltà in qualche materia corrono ai ripari pagando degli insegnanti privati, anche perché, anche in questo caso, il servizio di recupero offerto dalle scuole non è sufficiente a colmare le lacune dei ragazzi.

La psicologia dello sport dedicata alle donne

La psicologia dello sport finalizzata all’universo femminile, per esaltare la specificità (e non rincorrere la parità).

La parificazione delle donne sui campi di gara, alla stregua del genere opposto, come in molti campi della vita sociale è una strada che non si è ancora totalmente percorsa. Proprio nel campo dello sport, la preclusione delle donne è una barriera abbattuta solo recentemente: se agli antichi greci si deve il merito di aver acceso la prima fiaccola olimpica, a loro si deve l’acquisizione di questo stereotipo, tanto che i primi atleti dovevano gareggiare nudi, per dimostrare la loro virilità.
Tuttavia, secondo molti sociologi, l’arma vincente del movimento di parificazione è non tanto il tentativo di un disconoscimento delle differenze, ma al contrario il riconoscimento delle differenze di genere, che porta uomini e donne ad accedere a qualsiasi attività non in forma preclusiva, ma in relazione alle proprie caratteristiche.
In altri termini la visione limitativa dell’accesso delle donne allo sport va ribaltata secondo una visione che tiene conto di dimensioni non di inferiorità (i differenti tratti di personalità in determinate situazioni possono apparire come un vantaggio o uno svantaggio indipendentemente dal genere) ma di caratteristiche di diversità.
Sicuramente la donna incontra molte più difficoltà, per la divisione dei ruoli sociali, soprattutto nelle società mediterranee, a ritagliarsi uno spazio per dedicarsi ai suoi hobby. Più che per l’uomo, inoltre, nello sport assume importanza l’aspetto relazionale, che per la donna è un fattore fondamentale tanto che la porta, generalmente, a preferire sport di squadra.
Infine, per il genere femminile, l’angolo dedicato allo sport, soprattutto per il suo aspetto relazionale e per i benefici della pratica fisica, appare una vera e propria cura per lo stress che caratterizza oramai pesantemente tutte le fasi della nostra vita e si manifesta in ansia, depressione, incertezza verso il futuro…
Per questo motivo un team di esperte (istruttrici, psicologhe dello sport e del wellness) ha creato il programma Extra-Training Woman (visibile al sito www.extra-training.info) che tiene conto di questi aspetti: nel corso delle varie attività (corsi, stage, iniziative di sport e turismo) non solo viene dedicata attenzione all’aspetto tecnico e psicologico, ma anche a quello organizzativo. Si parla di gestione del tempo, della conflittualità con i colleghi uomini, della motivazione allo sport e alla dieta, di materiali specifici per l’universo rosa, salute e benessere e tanto altro ancora. Soprattutto, la parola d’ordine è tener conto delle esigenze di ciascuna, dei bisogni di personalizzazione che le donne sembrano esprimere molto spesso, ma difficilmente vengono raccolti dal mondo sportivo ad impronta maschilista.

Quattro consigli per scegliere la scuola di vela ed il corso giusti

Quattro consigli indirizzati a chi vuole imparare a navigare a vela, ma anche a chi sa già navigare.

IL PUNTO. La pratica della Vela è in crescita. Guardati intorno, gli alberi rispetto ai motoscafi crescono costantemente nei porti. E altrettanto rapidamente cresce l’offerta di chi si propone per insegnare; cioè le Scuole, più altre realtà e realtà che della scuola hanno poco, appena il nome. La proposta è così tanto variegata da creare imbarazzo non solo a un debuttante.

Che Scuola consigliare?
Obiettivamente, e dimenticando la nostra Casa di Vela, risponderei “dipende”. Dipende per chi, dipende da cosa vuoi, dipende…….

LA SCELTA. Una scelta affrettata può risultare deleteria, può farti rifiutare la Vela. Devi soppesare con cura il contenuto della proposta e decidere obiettivamente cosa vuoi in cambio del tuo tempo e del tuo impegno.
Nella scelta guardati dai pasticcioni, dai troppo improvvisati e da chi ti promette troppo per troppo poco. Controlla la sostanza, la credibilità. La scelta spetta solo a te, e deve anche garantire un ambiente a te gradevole.

IL CORSO. Del tuo corso scegli obiettivo e metodo, controlla che siano proposti da un team efficiente e collaudato. Verificane il programma e che a sua volta sia inserito in un più ampio progetto di sviluppo. Il corso deve disporre di una, o più barche, e di uno specchio d’acqua idonei a svolgere il programma.

LE SCUOLE. Diffida da chi ti promette di rispettare troppo la tua vacanza; la scuola tutto facile e piacevole. La vorremmo tutti ma per avere un risultato è necessario un adeguato impegno. Stessa cosa per il villaggio vacanze più valido per praticare che per apprendere.

Le agenzie viaggi inflazionano con proposte di charter-scuola.
Il risultato? è soggetto alle esigenze degli altri ospiti, ricorda però che per imparare la barca da charter è inadatta. Stabile e poco invelata, con vele rollabili, più un generoso motore che la rendono controllabile da un solo uomo.

Spesso ex barche del Charter, acquistate da un appassionato, finiscono per proporsi come scuola. Serve ad ammortizzarne l’acquisto. E’ la figura del PRATICONE, amico dell’amico, magari bravo, ma forse un po’ improvvisato.

LA SCUOLA DURA. Chi si avvicina ad un corso spesso è indotto a farsi brutalizzare misurandosi con una scuola DURA. Dura per scelte e tradizione … servirà? o dura perché in ambiente meteorologicamente impegnativo; magari Nord Europa: ventone, freddo, pioggia e temperatura del mare da brivido. Servirà? Considera che se l’organiz-zazione è seria non uscirai che in condizioni meteorologiche più tranquille rispetto ad una scuola che opera in climi più miti.
E in tema di condizioni avverse capita che il principiante richieda di affrontare, con l’ausilio rassicurante della scuola, situazioni limite. Chiediti sempre se l’istruttore sarà in grado di superare ogni emergenza sommata alla inadeguatezza del suo equipaggio … Ricorda che una sana esperienza si guadagna solo per gradi.

Guardati dai pasticcioni e dai troppo improvvisati, guardati da chi ti promette esperienze mozzafiato. Se proprio vuoi testare le tue reazioni in un F 7 non rivolgerti ad una scuola affermata che mai si mollerebbe, quantomeno per motivi legali.

I CLUB. Ci sono Club che organizzano corsi di Vela. In tutta Italia ce ne sono moltissimi e si distinguono fra medi, ottimi e di livello molto meno buono. E’ come per la scelta del Club al quale associarsi per praticare; bisogna vedere, conoscere e bisogna capire quale, per età e livello, ti si addice. A differenza della realtà di una Scuola commerciale l’attività resta comunque secondaria al primo obiettivo dei Club, che è la pratica della Vela.

PROPOSTE. Non mancano proposte estremamente settoriali su barche prestigiose … come un Coppa America, un mezzo il cui valore quando dismesso dalla corsa si approssima allo zero. Resterà un oggetto appariscente ma inadatto per la scuola. Inopportuno come una F1 in una Autoscuola.

COME IN MARE. E poi c’è fra tante altre buone scuole quella giusta per te. Fai bene la tua scelta.
Come in mare guardati intorno, analizza, chiedi e chiediti perché.
Attento alle apparenze, controlla la sostanza, distingui fra scuola grande e scuola GROSSA.
Le delusioni di alcuni sfortunati sono da imputare a cattivi approcci, alla barca sbagliata o ad iniziatori inadeguati. Se il corso non è quel che vuoi non sarà positivo per te ne per la Scuola, che ha tutto l’interesse che il corso sia di tuo gradimento.

Contiamo che tu incontri Scuola e Corso dal metodo giusto per aiutarti a progredire o per farti scoprire la vera Passione della Vela.

Migliorare a scuola e all’Università con 10 applicazioni Android

Se avete già finite le scuole, vi ricordate sicuramente come era difficile gestire tutti gli impegni nella mancanza di supporti tecnici, quando gli unici strumenti didattici erano il quaderno e la matita ed alla disposizione dei professori era solo la lavagna e il gesso. Per non menzionare come andava la preparazione degli esami all’Università. Ci voleva ottima organizzazione e delegare il tempo e gli impegni in maniera giusta.

I tempi sono cambiati, adesso contiamo sull’appoggio tecnologico ma l’organizzazione rimane la stessa: per imparare di più ed organizzarci meglio ora ci aiutano le applicazioni per i telefoni Android. Vanno bene per tutti i modelli, ma è preferibile averne uno con lo schermo di grandi dimensioni, preferibilmente un tablet, in cui la scrittura è facile e l’ottima visibilità. Se avete già uno dei modelli comuni, come HTC One V, potete pure usarlo, bisogna solo conoscere bene tutte le sue funzioni. Quindi, non perdiamo tempo, cerchiamo di trarre il massimo dai dispositivi che abbiamo!

  1.  Course Pro: un’ottima applicazione che serve agli studenti per la gestione dei loro impegni, non solo a scuola. E’ possibile prendere le note alle lezioni, organizzare lavori di casa e molte altre cose con questo programma gratuito.
  2. Catch Notes: il solo nome del programma dice tutto: serve per prendere le note, inserire il prememoria, registrare la voce, con al possibilità di inserire gli allegati ecc. E’ considerata una delle migliori applicazioni per e-learning. E’ possibile sincronizzarla gratuitamente con il sito Catch.com.
  3. Share Your Board: un’altra applicazione che serve per prendere gli appunti che bisogna ricordare. E’ possibile scrivere tutto che vi viene in mente e condividerlo come su una vera e propria lavagna.
  4. Recordroid Dictaphone Lite: sono passati i tempi dei registratori con le cassette! Ora, con questo programma potete facilmente registrare la voce attraverso il microfono del telefono, inviare i file a e-mail, riascoltare ecc. Consigliabile se non vi piace scrivere e se imparate meglio ascoltando.
  5. Droid Scan Pro: è un’applicazione a pagamento, costa 4.45 dollari, ma vale la pena pagarla, perché trasforma il vostro smartphone in un dispositivo in grado di scansionare tutti i documenti che volete. Tutto quello che scansionate potete dopo guardare sul vostro computer. Se perdete qualche lezione e cercate di recuperare gli appunti, è sempre meglio scansionarli che copiarli.
  6. Studydroid Flashcards 2.0: Vi permette di creare flashcards e portarle sempre sul vostro cellulare. Ottima anche se siete genitori dei figli che frequentano le elementari, perché questo tipo di apprendimento migliora le funzioni cognitive. Questa versione è gratuita, anche se ne esiste una a pagamento, priva di pubblicità.
  7. Wikidroid- è un’applicazione creata da Wikipedia che risponde alle esigenze dei dispositivi mobili. Semplice, facile da usare, veloce, che vi offre a disposizione anche la ricerca vocale.
  8. Wolfram Alpha: anche questo è un programma a pagamento (3,99 dollari), che vi da risposte a molte domande che riguardano matematica, statistica ed analisi dei dati, chimica, tecnologia, astronomia, medicina, geografia, storia, musica. Una vera e propria enciclopedia che vi aiuta a trovare tutto ciò che non c’è nei vostri libri scolastici, perfino le soluzioni delle parole crociate.
  9. Loot: se siete studenti, dovete stare attenti alle vostre spese e per non esagerare, è Loot che vi aiuta! Ci sono due versioni- gratuita e premium, ma in questo periodo, a causa delle promozioni natalizie, anche la seconda versione è gratuita.
  10. Morning Routine: è fatta appositamente per gli utenti dormiglioni. Quante volte avete premuto il bottone di sospensione della sveglia e per quel motivo siete arrivati in ritardo a scuola o all’Università? Con Morning Routine non vi succederà più, vi costringerà di alzarvi e cominciare la routine mattutina. Ottima per combattere contro la pigrizia!